Benvenuti in Tanzania

La scuola professionale di Njombe: immagini in attesa del racconto di quello che abbiamo visto e fatto insieme…

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Ciao,

vi scrivo da Iringa. Che strano essere di nuovo qui in un internet cafe’ a condividere pensieri e sensazioni. Li scrivo qui anche perche’ spesso e’ piu’ facile cosi’ che tentare di raccontare a voce quello che ancora non si capisce a pieno.

Sono passati 10 anni dalla prima volta che sono venuto in questo paese: me ne sono reso conto guardando le facce stupite di Elisa e Francesca, vedendo i loro sorrisi e poi vedendole scomparire sotto un mucchio di bimbi a Lugarawa prese dai giochi e dai balli con loro.

In 10 anni tante cose sono cambiate. Molte nella Tanzania, che vedo per tanti aspetti ricca di vitalita’, di fiducia nel futuro e di voglia di fare. Molte nei miei occhi che vedono le stesse cose in altro modo: dove prima c’era solo voglia di incontro e curiosita’, ora si trova anche la consapevolezza delle contraddizioni, delle difficolta’ e dei rischi connessi in ogni iniziativa, anche quella che nasce con i migliori propositi.

Anche questa volta pero’ il viaggio mi ha regalato qualche cosa di nuovo. Non appena sono riuscito a fermare i pensieri e le preoccupazioni di tutto quello che c’e’ da fare e mi sono riaperto al modo di fare swahili, tante cose sono emerse come sempre: l’emozione di rivedere Njombe (a molti sembrera’ strano ma per me e’ cosi’), il parlare in kiswahili con i Tanzaniani, lo scoprirli sempre cosi’ come li ricordavo.

E poi, cosa sempre bella, la scoperta di compagni di viaggio che vogliono farsi cambiare dal viaggio che stanno facendo. Quindi il bilancio per ora e’ molto positivo: ritorno con entusiasmo e carica per fare quello che occorre e continuare a provarci!

Con la contentezza di aver visto i sorrisi sui volti dei miei compagni di viaggio.
Safari Njema anche a voi!

Paolo

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